La Cultura nelle Dolomiti
L'area dolomitica è depositaria di una storia e di una cultura millenarie. E questa storia come le espressioni culturali che ne derivano, patrimonio comune di tutti i popoli che per primi hanno abitato territori così belli ma anche dal clima così problematico e difficile, si riflette direttamente sul territorio e rivive nei discendenti degli antichi abitanti delle Dolomiti.
Quell'antica fierezza, lealtà e ospitalità, senso di appartenenza e amore per la montagna ereditate da quelle prime popolazioni dei Monti Pallidi, si ritrovano ancor oggi, temprati dalla sofferenza e dai disagi patiti nei secoli, nelle genti di queste Valli, e nelle loro tradizioni.Tradizioni e cultura che rivivono nelle Splendide Comunità di Fiemme, nelle 11 Regole d'Ampezzo, in quelle del Comelico e del Cadore, nella 'legge del maso chiuso' del Tirolo, nelle Regole di Spinale e Manez. Una cultura che si perpetua, nelle leggende, nelle feste, nell'artigianato e nell'arte della scultura del legno. E si ripercuote anche nell'offerta turistica, sempre più all'avanguardia, e nella sempre maggiore attenzione e consapevolezza della necessità di salvaguardare l'ambiente.
Lingua Ladina
La lingua ladina fa parte degli idiomi d'origine neolatina ed è nata dall'incontro e dalla contaminazione tra la lingua delle prime popolazioni delle Dolomiti ed il latino, avvenuta dopo la conquista delle Valli dolomitiche della Retia, da parte delle truppe dell'Impero Romano nel 15 a. C.
Oggi la parlata ladina è il fulcro dell'identificazione con la propria terra delle genti della Badia, della Val Gardena, di Livinallongo, della Val di Fassa, della Val d'Ampezzo, ma anche del Cadore e dell'Agordino, della Val di Zoldo e del Comelico. Un'identità che riconduce alla coscienza di appartenere a comuni origini.
Attualmente il ladino è materia scolastica obbligatoria in Val Badia e Val Gardena.
http://www.dolomiti.org
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