E’ una ferrata frequentatissima ed indubbiamente sono vari i fattori che la rendono tra le più popolari. Primo, fra tutti, la bellezza delle pareti del Sella che unite all’esposizione di alcuni suoi tratti fanno di questa salita alla Torre Exner un itinerario di gran soddisfazione. Poi, la comodità del (breve) accesso, la possibilità di evitare in caso di maltempo l’ultimo ripido tratto, l’arrivo al rifugio Cavazza, nonchè l’abbinamento con la salita del Pissadù e (come dimenticarlo) il famoso ponte sospeso alla sua fine, fanno il resto. Solo un consiglio: se potete evitate i ricorrenti ‘ingorghi’ del fine settimana, ne godrete appieno.
Accesso generale
Per la strada del Passo Gardena fino al parcheggio (ex cava) a quota 1956m, posto sei tornanti sotto il Passo (Val Badia).
Accesso
Dal parcheggio a quota 1956m per sentiero (indicazioni) in breve all’attacco. Partendo dal Passo Gardena per sentiero n. 666 in circa 30 minuti si giunge sopra il primo breve tratto della ferrata
Salita
Si inizia superando con funi metalliche e scalette un primo verticale risalto fino ad una terrazza (dove giunge anche il sentiero di collegamento con il Passo Gardena). Da qui si raggiunge la parete est della Torre Exner che si percorre verticalmente utilizzando l’ottima attrezzatura della ferrata. Il percorso, via via, piega verso sinistra fino a consentire, per chi volesse interrompere l’ascensione, il facile accesso (2350m) all’ampia parte superiore del canalone che conduce al piano del Masores, e quindi al Rifugio Cavazza al Pissadù. La ferrata invece prosegue ancora più verticalmente, sempre per la parete est, per sbucare con una serie di scalette poco sotto la cima e quindi traversando verso sinistra il ponte sospeso che consente di ‘passare’ sopra l’abisso e raggiungere la grande terrazza del Masores, a due passi dal rifugio Cavazza e il laghetto del Pissadù.
Discesa
Per sentiero 666 verso nord ovest per imboccare la val Setùs che con percorso in parte attrezzato con funi metalliche (possibilità di attraversamento di piccoli nevai) raggiunge il sentiero che corre alla base della Torre Brunico e quindi il parcheggio di partenza.
Fonte:
Labels: Vie Ferrate sulle Dolomiti
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