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Wednesday, June 27, 2007

Hotel Astoria, Canazei

A Canazei, in Val di Fassa, l'Hotel Astoria (4 stelle) è una realtà nel leggendario mondo delle Dolomiti. Una Casa che vanta mezzo secolo di tradizione alberghiera, con un'attenta conduzione famigliare che si perpetua dal dopoguerra. L'albergo sorge in una delle valli più panoramiche del mondo, dove i monti al tramonto si accendono di fuoco e conservano il calore di una dimensione umana altrove perduta. Altrettanto rassicurante è l'atmosfera dell'albergo dove comfort e servizi sono offerti all'Ospite con il calore e la simpatia della conduzione famigliare.
Sito web:

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Saturday, June 23, 2007

Val di Fassa: Translaval

Luglio si apre all’insegna dello sport in Val di Fassa con un’intera settimana di corsa ai piedi delle maestose Dolomiti!
Dal 1° al 6 luglio l’agonismo dei campioni e la passione degli infaticabili amatori del podismo daranno vita alla nona edizione della Traslaval.
L’inconfondibile bellezza dei paesaggi dolomitici, la varietà tecnica dei mille percorsi della Val di Fassa, rendono imperdibile ed unico questo appuntamento con "il podismo di alta quota".
L’edizione Traslaval 2007 propone un percorso tecnico più innovativo che mai! Strade forestali, sentieri boschivi e tratti asfaltati si alterneranno mettendo a dura prova l’abilità tecnica dei corridori.
Come lo scorso anno prologo a cronometro nel pomeriggio di domenica 1° luglio a Pozza di Fassa, poi tappe su percorsi a Vigo, Campitello, Alba di Canazei ed il tradizionale e decisivo tappone finale quest’anno sul Sass Becè.
L’evento unisce come sempre atleti e sportivi provenienti da tutto il mondo insieme a tranquilli amanti dello sport.
Ancora una volta una manifestazione lungo un percorso che altro non è che un tacito elogio alla bellezza della Val di Fassa!

Fonte:
www.fassa.com

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Wednesday, June 20, 2007

Hotel Lupo Bianco, Canazei

Benvenuti all'Hotel Lupo Bianco di Canazei, piccolo delizioso, tranquillo, nel cuore delle Dolomiti, situato direttamente sul percorso del famoso carosello sciistico Sellaronda che collega le quattro valli ladine: val di Fassa, Val Gardena, Val Badia, Livinnallongo. Piccola perla in mezzo a tanti tesori naturali, l'hotel Lupo Bianco è sinonimo di vacanza serena ed appagante in ogni stagione. La famiglia Talmon garantisce un servizio personalizzato ed una calda atmosfera cordiale ed accogliente .

Dall' Hotel Lupo Bianco di Canazei le opportunità per gli sciatori sono veramente eccezionali. Il famoso carosello del Sella Ronda è a portata di mano. Dagli stessi impianti si possono raggiungere i comprensori di Siusi, Corvara, S. Cassiano fino a Cortina attraverso l'Armentarola. Anche per i panorami sciare è lo sport più bello del mondo. Nei nostri impianti si possono godere viste bellissime e vivere giornate indimenticabili. Per gli snow-borders esistono piste specifiche molto larghe con la possibilità di sciare in massima sicurezza.

Dall' Hotel Lupo Bianco di Canazei si possono progettare ed attaccare le più belle scalate delle Dolomiti, ma anche bellissime camminate in montagna senza alcun pericolo apprezzando un panorama unico. Le montagne intorno all' Hotel Lupo Bianco sono eccezionali ed uniche con paesaggi mozzafiato. Ferrate, arrampicate, scalate di ogni grado sono possibili partendo dalla zona ove è l'Hotel. Anche se per le escursioni più impegnative è consigliabile la guida.

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Monday, June 18, 2007

Canazei: Te anter i Tobié

Canazei, Val di Fassa: 13 - 14 e 15 luglio 2007

Perchè "Te anter i Tobié?" Nella lingua ladina, "te anter" sta per "in mezzo" e " i Tobiè" sono i fienili.
Questa festa si svolge in mezzo, dentro e attorno ai vecchi, cari e pittoreschi fienili del centro storico di Canazei.
Come mai proprio i Tobié?
Per le generazioni che ci hanno preceduto, il Tobià, coi suoi grossi travi di legno, era sinonimo di sicurezza e di abbondanza, struttura indispensabile nella magra vita agropastorale di quei tempi. Nella parte inferiore, quasi sempre in muratura, c'era spesso accorpata la stalla, con mucche, cavalli, capre e galline, chi aveva il maiale era un signore, in un vano a parte, patate e altri prodotti dell'orto.Quando il Tobià era pieno, l'animo era sereno!
Spesso era più grande dell'abitazione, fungeva da magazzino per gli attrezzi agricoli, da legnaia e da granaio per la sopravvivenza nel lungo e freddo inverno. Una parte molto importante della vita passata e della cultura che ci resta.
Per questo sono stati presi come spazio e simbolo di una grande festa.L'augurio che tutti noi ci facciamo è che questa simpatica ed allegra manifestazione, abbia lunga vita negli anni a venire perché la scomparsa dell'ultimo Tobià, oltre alla fine di una grande festa, segnerebbe un'ulteriore malinconica sconfitta ed un ennesimo taglio alle nostre fragili ed esili radici.

Sito web:
http://www.fassanews.com/festatobie/

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Istituto Culturale Ladino

È una delle strutture culturali che operano a sostegno della comunità ladina, minoranza linguistica situata nel cuore delle Dolomiti (Italia). Ente funzionale della Provincia Autonoma di Trento, istituito nel 1975, ha sede a San Giovanni (Vigo di Fassa) nell’antico “Tobià de la Pieif”, il monumentale fienile adiacente alla canonica della Pieve di Fassa.Tra i suoi scopi statutari figurano la raccolta, l’ordinamento e lo studio dei materiali che si riferiscono alla storia, all’economia, alla lingua, al folklore, alla mitologia, ai costumi ed usi della gente ladina.

L’Istituto promuove inoltre la diffusione della lingua e della cultura ladina attraverso i media, collabora con la scuola per valorizzare e sviluppare l’insegnamento della lingua e sostiene l’organizzazione di un programma permanente di alfabetizzazione per adulti.

Orario: da lunedì a giovedì 9.00-12.00 / 14.00-17.00 - venerdì 9.00-12.00

tel. +39.0462.764267 e-mail: info@istladin.net

Sito Web: http://www.istladin.net

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Sunday, June 17, 2007

La Cultura nelle Dolomiti

L'area dolomitica è depositaria di una storia e di una cultura millenarie. E questa storia come le espressioni culturali che ne derivano, patrimonio comune di tutti i popoli che per primi hanno abitato territori così belli ma anche dal clima così problematico e difficile, si riflette direttamente sul territorio e rivive nei discendenti degli antichi abitanti delle Dolomiti.
Quell'antica fierezza, lealtà e ospitalità, senso di appartenenza e amore per la montagna ereditate da quelle prime popolazioni dei Monti Pallidi, si ritrovano ancor oggi, temprati dalla sofferenza e dai disagi patiti nei secoli, nelle genti di queste Valli, e nelle loro tradizioni.Tradizioni e cultura che rivivono nelle Splendide Comunità di Fiemme, nelle 11 Regole d'Ampezzo, in quelle del Comelico e del Cadore, nella 'legge del maso chiuso' del Tirolo, nelle Regole di Spinale e Manez. Una cultura che si perpetua, nelle leggende, nelle feste, nell'artigianato e nell'arte della scultura del legno. E si ripercuote anche nell'offerta turistica, sempre più all'avanguardia, e nella sempre maggiore attenzione e consapevolezza della necessità di salvaguardare l'ambiente.

Lingua Ladina
La lingua ladina fa parte degli idiomi d'origine neolatina ed è nata dall'incontro e dalla contaminazione tra la lingua delle prime popolazioni delle Dolomiti ed il latino, avvenuta dopo la conquista delle Valli dolomitiche della Retia, da parte delle truppe dell'Impero Romano nel 15 a. C.
Oggi la parlata ladina è il fulcro dell'identificazione con la propria terra delle genti della Badia, della Val Gardena, di Livinallongo, della Val di Fassa, della Val d'Ampezzo, ma anche del Cadore e dell'Agordino, della Val di Zoldo e del Comelico. Un'identità che riconduce alla coscienza di appartenere a comuni origini.
Attualmente il ladino è materia scolastica obbligatoria in Val Badia e Val Gardena.

http://www.dolomiti.org

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Saturday, June 16, 2007

Val di Fassa: Andar per Malghe

Andar per Malghe è un ciclo di escursioni organizzate che apre le porte a uno degli aspetti più tradizionali dell’attività lavorativa montana e testimonia la ritrovata attenzione a livello locale verso quest’antichissima attività, abbandonata nel corso degli anni. Per dare modo ai visitatori di avere un quadro d’insieme oltre che dell’attività propria della malga anche del territorio montano in sé, i partecipanti saranno accompagnati da una guida esperta che illustrerà in modo approfondito tutti i temi più tipici di un’escursione alpina. Questa sarà quindi un’occasione per conoscere la montagna e per addentrarsi nei suoi segreti oltre a ciò in tutte le malghe sarà possibile assaggiare, consumare ed acquistare i prodotti dell’attività casearia.Questa delle malghe potrà essere un’escursione molto interessante anche per i bambini, soprattutto per quelli che vivendo in città non sempre possono avere contatto diretto con gli animali e con i luoghi d’origine dei prodotti che quotidianamente troviamo sulle nostre tavole.
Le malghe della Val di Fassa che apriranno le loro porte agli Ospiti quest’estate saranno: Malga Monzoni a Pozza di Fassa in Val San Nicolò, Malga Vael nel comune di Vigo di Fassa gruppo del Catinaccio, Malga Contrin ad Alba di Canazei nel cuore dell’omonima valle e Malga Bocche a Moena.

Malga Contrin - Val di Contrin - Alba di Canazei
(10 luglio - 31 luglio - 21 agosto)
Malga Vael - Gruppo del Catinaccio
(3 luglio - 14 agosto)
Malga Monzoni - Val San Nicolò – Pozza di Fassa
(24 luglio - 4 settembre)
Malga Bocche - Località Bocche - Moena
(17 luglio - 7 agosto - 28 agosto)

www.fassa.com

In val di Fassa con www.accommodation-dolomites.com

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Friday, June 15, 2007

I suoni delle Dolomiti

Il festival de "I Suoni delle Dolomiti" ospita nei mesi estivi artisti di assoluto prestigio internazionale che si esibiscono tra quelle che Le Courbusier ha descritto come "le più belle architetture naturali del mondo". La manifestazione unica nel suo genere, organizzata da Trentino Spa, ha mantenuto invariata negli anni quella formula vincente che l’ha portata ad un crescente successo. Da sempre, i concerti de "I Suoni delle Dolomiti" si svolgono all’insegna dell’affascinante binomio musica-natura e, vetta dopo vetta, questa manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di arte e montagna. Un modo diverso e affascinante di vivere la musica grazie ad un’immersione tra boschi, rocce, vento, e altitudini che vengono raggiunte rigorosamente a piedi, dai musicisti in primis. Strumenti in spalla anche quest’anno ospiti d’eccezione sono pronti a sedurre il pubblico con sonorità classiche, jazz, etniche, parole e melodie.

Programma:
8 luglio – Val San Nicolò: Banda Osiris
15 luglio – Ciampac: Le misture des voix bulgares
21 luglio – Alba delle Dolomiti al rif. Fuchiade: Margherita Hack, Mario Brunello
1 agosto – Alba delle Dolomiti al rif. Roda di Vael: David Riondino, Gianluca Putrella
8 agosto – rif. Berg Vagabunden Hütte: Francesca Breschi, Damiano Puliti, Fabbroni
18 agosto - rif. Monti Pallidi: Adel Salameh Trio
23 agosto – Malga Bocche: Hariprasad Chaurasia Trio
30 agosto – Baita Valace: Emanuele Zanfretta, Patrizia Borromeo
8 settembre – rif. Micheluzzi: Richard Galliano

Hotel, bed and breakfast e appartamenti sulle Dolomiti

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Sella - Ferrata Cesare Piazzetta

La Ferrata Piazzetta e’ tra i piu’ impegnativi itinerari di questo genere. Il tratto iniziale quasi verticale viene superato solo con l’ausilio di corde metalliche e’ quindi necessario usare bene i piedi. Il tratto terminale meno ripido richiede molta attenzione perche’ attrezzato solo parzialmente.

Accesso generale: Da Canazei in Val di Fassa o da Arabba si raggiunge il Passo Pordoi.


Accesso
E’ possibile lasciare l’auto al Passo e salire in funiva in cima al Sass Pordoi per poi ridiscendere lungo il canalone del Pordoi e traversare in direzione est fino alla Ferrata (sentiero 638 e poi 7). Si puo’ anche salire a piedi lungo il sentiero che conduce alla Forc. Pordoi e raggiunta la base del canalone ghiaioso traversare a destra (sent. 7) in quota fino alla ferrata. Una terza possibilita’ consiste nel portare l’auto fino al parcheggio dei Monumento ai Caduti della Grande Guerra e da li prendere il ripido sentiero che conduce prorio alla base della ferrata (ore 1,30).

Salita
Una targa di metallo indica l’inizio; si parte subito lungo una parte grigio gialla verticale attrezzata con cavi. L’andamento non e’ rettilineo, si seguono piccole cengie prima a sinistra, poi a destra. Bisogna utilizzare bene gli arti inferiori per non affaticarsi subito. Alla fine di questo primo salto si attraversa sinistra lungo una buona cengia e si riparte lungo uno stretto camino per tornare poi a destra fino ad un piccolo ponte realizzato con soli cavi. Superato il ponticello, la via prosegue per salti ripidi ma di minore difficolta’ fino a raggiungere la cresta terminale. Le grosse difficolta’ sono finite. Si prosegue ora per gradoni senza corda fissa superando alcuni risalti in arrampicata. Nel tratto terminale ci sono due possibilità: seguire il sentierino che attraversa a sinistra (Ovest) e riporta alla Forc. Pordoi, oppure continuare lungo la cresta gradinata e raggiungere la parte finale del sentiero 638 che conduce in cima al Piz Boé 3152m.

Discesa
Se avete scelto di non salire in cima al Piz Boé dalla Forc. Pordoi potete scendere lungo il canalone detritico e raggiungere il Passo Pordoi. Dalla Cima del Piz Boé potete invece scendere verso Nord al rif. Boé o verso sudovest (sentiero 638) tornando alla Forc. Pordoi



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Catinaccio - Ferrata Passo Santner

Sul versante occidentale del Catinaccio, la ferrata del Santner sembra fatta apposta per esaltare la bellezza e la particolarità delle Dolomiti. Seguendo un naturale percorso in diagonale, frutto della particolare conformazione della roccia dei Monti Pallidi, questo sentiero attrezzato consente un ingresso indimenticabile (quanto relativamente agevole) nel cuore del Regno di Re Laurino. E aprendo le porte del vallone del Gartl scopre uno dei gioielli di roccia tra i più celebrati: le ‘mitiche’ Tre Torri del Vaiolet. Il percorso proposto è uno degli ‘anelli’ tra i più belli e famosi di tutte le Dolomiti.




Accesso generale
Da Pozza di Fassa seguire la strada del Passo Costalunga e quindi la diramazione di Tires per la stazione della seggiovia Laurino presso M.ga Frommer, con questa al Rif. Fronza alle Coronelle. Da Carezza è possibile raggiungere in seggiovia il Rif. Paolina e per sentiero 552-549 il Rif. Fronza. Da Vigo di Fassa con la funivia del Ciampediè all’omonimo Rifugio e quindi con segnavia 549 e 552 al Rif. Fronza.


Accesso
Dal Rif. Fronza con segnavia 550 in breve si raggiunge la deviazione che a sinistra (sentiero 542) in traversata conduce al versante sud-ovest del Catinaccio. E all’attacco in corrispondenza di una terrazza detritica


Salita
Dalla larga terrazza detritica, con scalette, pioli e corde fisse, il percorso sale verso nord snodandosi tra gole e forcelle e seguendo un tormentato andamento a cercare i punti di salita più agevoli. Arrivati all’ultima e più alta forcella da scavalcare (2680m), si affronta il tratto più impegnativo con una discesa in una gola il cui fondo molto spesso innevato richiede attenzione. Risalita infine la ripida ma ben attrezzata parete di sinistra della gola si sbuca al Passo Santner (2760m), a pochi passi dall’omonimo Rifugio e dalla via di salita Normale al Catinaccio. Stupendo l’aperto panorama verso il verde Alto Adige.


Discesa
Dal Passo Santner, seguendo il sentiero 542 ci si affaccia sulla conca del Gartl con le monumentali Tre Torri del Vajolet. Rapidamente si raggiunge il laghetto e il Rifugio Re Alberto (2700m) ai piedi delle celebri Torri. Dal Rifugio sempre con il segnavia 542 si discende, tra i massi levigati dagli innumerevoli passaggi, la larga gola che conduce ai famosi rifugi Vajolet e Preuss (2243m). Da qui si prosegue scendendo verso la conca del Gardeccia per poi seguire le indicazioni che, a destra (segnavia 541), conducono in traversata sotto la parete est del Catinaccio fino alla deviazione (segnavia 550) che con ripida salita scavalca il Passo delle Coronelle (2630m) per ritornare al Rif. Fronza. Per chi volesse invece far ritorno al Rif. Ciampediè e quindi a Vigo di Fassa, senza transitare per il Passo delle Coronelle: dal Rif. Vajolet con sentiero 546 fino al Rifugio Gardeccia e quindi (segnavia 540) fino a risalire al Rifugio Ciampediè.


Clicca qui per scaricare la mappa della ferrata



da: http://www.dolomiti.org/


Buone vacanze sulle Dolomiti


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