italy lodging

English Version alloggi in Italia

Perchè prenotare con noi |Notizie e Consigli|Site Map

Contattaci Come prenotare Ricerca in Italia Servizi Su di noi
<%=Area%> richiedi alloggio info turistiche Cerca con mappa Home

Monday, October 15, 2007

Via Ferrata Marino Bianchi, Cortina d'Ampezzo

Breve ma interessante e panoramico percorso di cresta che, sfiorando i 3000 metri di quota, dalla forcella Staunies conduce alla Cima del Cristallo di Mezzo. La via, attrezzata con funi fisse e scalette, è molto frequentata e si percorre in salita e discesa.
Accesso generale
Da Cortina per la SS 48 del Passo Tre Croci fino alla Capanna Rio Gere e al parcheggio della stazione di valle della Seggiovia Sonforca (1698m) al Cristallo.

Accesso
Con la seggiovia fino al Rifugio Sonforca e da qui con cabinovia alla forcella Staunies (2919m). Dalla stazione superiore della cabinovia in breve per sentiero al Rif. Guido Lorenzi (2932m), dalla cui piattaforma hanno inizio le prime corde fisse della ferrata.

Salita
Le prime corde fisse salgono sulla cresta per portarsi più innanzi sul lato nord est e traversare quindi sotto la Cima Nord. Si continua poi in discesa, per una stretta gola, fino ad una incassata forcella che fa da spartiacque a ripidi canaloni. L’ambiente è severo e, data la quota e l’esposizione, occorre far attenzione alla presenza di tratti ghiacciati. Si risale, e superati con scale fisse due verticali pareti divise da cengie, si perviene al punto più difficile della salita: un liscio canalino fessurato di una decina di metri di altezza e leggermente strapiombante. Superato il faticoso passaggio chiave, che richiede un buon uso della fune fissa e delle tecnica di salita, si prosegue più facilmente per cresta, prima in piano quindi, superando gli ultimi gradini, si raggiunge l’ometto della panoramica vetta del Cristallo di Mezzo (3163).

Discesa
Per la stessa vi attrezzata di salita si ritorna al Rifugio Guido Lorenzi.
Fonte

Labels:

Via Ferrata Ivano Dibona, Cristallo, Cortina

Lungo itinerario che si svolge, prevalentemente in discesa e senza particolari difficoltà, seguendo magnifici e aerei percorsi di cengia della prima guerra mondiale. Caratteristico l’iniziale attraversamento del ponte sospeso di 27m. Abbinato alla salita della Ferrata Bianchi al Cristallo di Mezzo e alla deviazione alla Cima del Cristallino consente, una fantastica traversata del Gruppo del Cristallo.

Accesso generale
Da Cortina per la SS 48 del Passo Tre Croci fino alla Capanna Rio Gere e al parcheggio della stazione di valle della Seggiovia Son Forca (1698m) al Cristallo.

Accesso
Con la seggiovia al Rif. Son Forca e da qui, con cabinovia, alla Forcella Staunies (2919m). Dalla stazione superiore della cabinovia ha inizio la scala in ferro (cartelli) che porta alle prime corde fisse.

Salita
Dalla stazione superiore della cabinovia si percorre la scalinata in ferro fino alle prime funi che, verso sinistra, conducono alle traversine in legno del ‘Ponte del Cristallo‘. Percorsa l’impressionante ma sicura passerella che supera con un unico balzo di 27m una profonda gola, si continua verso la Forcella Grande (2874m) da cui, seguendo le corde metalliche, si può effettuare una rapida disgressione verso sinistra salendo in cima al Cristallino d’Ampezzo (3008m - h 0,30). Sempre dalla Forcella Grande, inoltre, si possono raggiungere in discesa (segnaletica) la Forcella Verde e la Ferrata De Pol. Il nostro itinerario, invece, oltrepassata la Forcella Grande, prosegue sul versante sud per cengie in parte attrezzate, passando sotto la Cresta Bianca (2932m) e superando vari edifici militari. Si giunge così alla Forcella Padeon (2760m), dove sorge il Bivacco Mag. Carlo Buffa di Perrero. Il sentiero procede quindi, in leggera salita, sul versante sud del Col Pistone (2862m)

Discesa
Dalla SS 51 si può scegliere di proseguire verso Ospitale (1490m) e rientrare con corriera o seconda macchina, oppure tornare per sentiero al Rif. Somforca (2110m) e rientrare con la seggiovia.

Fonte:

Labels:

Monday, September 17, 2007

Sella, Ferrata Brigata Tridentina

E’ una ferrata frequentatissima ed indubbiamente sono vari i fattori che la rendono tra le più popolari. Primo, fra tutti, la bellezza delle pareti del Sella che unite all’esposizione di alcuni suoi tratti fanno di questa salita alla Torre Exner un itinerario di gran soddisfazione. Poi, la comodità del (breve) accesso, la possibilità di evitare in caso di maltempo l’ultimo ripido tratto, l’arrivo al rifugio Cavazza, nonchè l’abbinamento con la salita del Pissadù e (come dimenticarlo) il famoso ponte sospeso alla sua fine, fanno il resto. Solo un consiglio: se potete evitate i ricorrenti ‘ingorghi’ del fine settimana, ne godrete appieno.

Accesso generale
Per la strada del Passo Gardena fino al parcheggio (ex cava) a quota 1956m, posto sei tornanti sotto il Passo (Val Badia).

Accesso
Dal parcheggio a quota 1956m per sentiero (indicazioni) in breve all’attacco. Partendo dal Passo Gardena per sentiero n. 666 in circa 30 minuti si giunge sopra il primo breve tratto della ferrata

Salita
Si inizia superando con funi metalliche e scalette un primo verticale risalto fino ad una terrazza (dove giunge anche il sentiero di collegamento con il Passo Gardena). Da qui si raggiunge la parete est della Torre Exner che si percorre verticalmente utilizzando l’ottima attrezzatura della ferrata. Il percorso, via via, piega verso sinistra fino a consentire, per chi volesse interrompere l’ascensione, il facile accesso (2350m) all’ampia parte superiore del canalone che conduce al piano del Masores, e quindi al Rifugio Cavazza al Pissadù. La ferrata invece prosegue ancora più verticalmente, sempre per la parete est, per sbucare con una serie di scalette poco sotto la cima e quindi traversando verso sinistra il ponte sospeso che consente di ‘passare’ sopra l’abisso e raggiungere la grande terrazza del Masores, a due passi dal rifugio Cavazza e il laghetto del Pissadù.

Discesa
Per sentiero 666 verso nord ovest per imboccare la val Setùs che con percorso in parte attrezzato con funi metalliche (possibilità di attraversamento di piccoli nevai) raggiunge il sentiero che corre alla base della Torre Brunico e quindi il parcheggio di partenza.
Fonte:

Labels:

Friday, August 10, 2007

Ferrata delle Trincee, Porta Vescovo

La ferrata delle Trincee e’ un itinerario interessante sia dal punto di vista sportivo e paesaggistico ma anche perche’ conducendoci attraverso cunicoli e gallerie della Grande Guerra ci permette di leggere i segni del passato e riflettere. Tecnicamente l’itinerario e’ molto piacevole e vario. Il punto piu’ difficile e’ costituito dalla parete iniziale piuttosto ripida e con scarsi appoggi per i piedi. La roccia vulcanica presente lungo tutto il pecorso permette una buona aderenza se si e’ dotati di scarpe morbide.


Numerosi accessi possibili. Dalla Val di Fassa o da Malga Ciapela si puo’ salire al Passo Fedaia e lasciare l’auto alla diga. Con il sentiero 698 si raggiunge Porta Vescovo e da qui la partenza. Da Arabba con la funivia direttamente a Porta Vescovo.


Dal Passo Fedaia lungo il sentiero 698 in cica 45 min. si raggiunge il rif. Porta Vescovo posto al termine della fuinivi che sale direttamente da Arabba. Da qui si seguono le indicazioni verso est traversando prima in quota e poi salendo direttamente alle rocce della Cima Mesola.

Salita: L’itinerario parte su una placca liscia di circa 30 m da salire in aderenza. Una buona cengia porta a sinistra e poi per placche meno ripide si raggiunge la cresta sommitale. Da qui inizia un percorso molto vario che si alterna sui due versanti della montagna con tratti esposti ma ben attrezzati, superando anche un piccolo ponte. Raggiunta la cima della Mesola inizia una ripida discesa che conduce ad un’ampia insellatura. In questo punto e’ possibile abbandonare la ferrata ritornando lungo un sentiero in direzione sud a raccordarsi al sentiero che conduce alla funivia. Continuando invece lungo la dorsale e attraversando due gallerie si passa dal versante nord e a sud. Si prosegue con percorso esposto fino alla base dell’ultimo ripido risalto della Mesolina. Con l’aiuto di cavi si sale fino all’imbocco dell’ultima galleria. Si segue il tunnel facendo attenzione alle numerose diramazioni e si esce dopo circa 300 m sul versante sudest nei pressi del bivacco Bontadini 2550 m.


Discesa: Dal Bivacco si segue il sentiero verso est e si scende velocemente al rif. Padon 2390 m. Da qui si puo’ scendere lungo la pista da sci in direzione sud (sentiero 699) al Passo Fedaia e poi si rientra alla diga. Per rientrare verso Arabba si puo’ scendere lungo il sentiero 699 in direzione nord oppure lungo il sentiero di rientro a Porta Vescovo che attraversa in quota lungo il versante meridionale della cresta del Padon.

Labels:

Friday, June 15, 2007

Sella - Ferrata Cesare Piazzetta

La Ferrata Piazzetta e’ tra i piu’ impegnativi itinerari di questo genere. Il tratto iniziale quasi verticale viene superato solo con l’ausilio di corde metalliche e’ quindi necessario usare bene i piedi. Il tratto terminale meno ripido richiede molta attenzione perche’ attrezzato solo parzialmente.

Accesso generale: Da Canazei in Val di Fassa o da Arabba si raggiunge il Passo Pordoi.


Accesso
E’ possibile lasciare l’auto al Passo e salire in funiva in cima al Sass Pordoi per poi ridiscendere lungo il canalone del Pordoi e traversare in direzione est fino alla Ferrata (sentiero 638 e poi 7). Si puo’ anche salire a piedi lungo il sentiero che conduce alla Forc. Pordoi e raggiunta la base del canalone ghiaioso traversare a destra (sent. 7) in quota fino alla ferrata. Una terza possibilita’ consiste nel portare l’auto fino al parcheggio dei Monumento ai Caduti della Grande Guerra e da li prendere il ripido sentiero che conduce prorio alla base della ferrata (ore 1,30).

Salita
Una targa di metallo indica l’inizio; si parte subito lungo una parte grigio gialla verticale attrezzata con cavi. L’andamento non e’ rettilineo, si seguono piccole cengie prima a sinistra, poi a destra. Bisogna utilizzare bene gli arti inferiori per non affaticarsi subito. Alla fine di questo primo salto si attraversa sinistra lungo una buona cengia e si riparte lungo uno stretto camino per tornare poi a destra fino ad un piccolo ponte realizzato con soli cavi. Superato il ponticello, la via prosegue per salti ripidi ma di minore difficolta’ fino a raggiungere la cresta terminale. Le grosse difficolta’ sono finite. Si prosegue ora per gradoni senza corda fissa superando alcuni risalti in arrampicata. Nel tratto terminale ci sono due possibilità: seguire il sentierino che attraversa a sinistra (Ovest) e riporta alla Forc. Pordoi, oppure continuare lungo la cresta gradinata e raggiungere la parte finale del sentiero 638 che conduce in cima al Piz Boé 3152m.

Discesa
Se avete scelto di non salire in cima al Piz Boé dalla Forc. Pordoi potete scendere lungo il canalone detritico e raggiungere il Passo Pordoi. Dalla Cima del Piz Boé potete invece scendere verso Nord al rif. Boé o verso sudovest (sentiero 638) tornando alla Forc. Pordoi



Labels:

Catinaccio - Ferrata Passo Santner

Sul versante occidentale del Catinaccio, la ferrata del Santner sembra fatta apposta per esaltare la bellezza e la particolarità delle Dolomiti. Seguendo un naturale percorso in diagonale, frutto della particolare conformazione della roccia dei Monti Pallidi, questo sentiero attrezzato consente un ingresso indimenticabile (quanto relativamente agevole) nel cuore del Regno di Re Laurino. E aprendo le porte del vallone del Gartl scopre uno dei gioielli di roccia tra i più celebrati: le ‘mitiche’ Tre Torri del Vaiolet. Il percorso proposto è uno degli ‘anelli’ tra i più belli e famosi di tutte le Dolomiti.




Accesso generale
Da Pozza di Fassa seguire la strada del Passo Costalunga e quindi la diramazione di Tires per la stazione della seggiovia Laurino presso M.ga Frommer, con questa al Rif. Fronza alle Coronelle. Da Carezza è possibile raggiungere in seggiovia il Rif. Paolina e per sentiero 552-549 il Rif. Fronza. Da Vigo di Fassa con la funivia del Ciampediè all’omonimo Rifugio e quindi con segnavia 549 e 552 al Rif. Fronza.


Accesso
Dal Rif. Fronza con segnavia 550 in breve si raggiunge la deviazione che a sinistra (sentiero 542) in traversata conduce al versante sud-ovest del Catinaccio. E all’attacco in corrispondenza di una terrazza detritica


Salita
Dalla larga terrazza detritica, con scalette, pioli e corde fisse, il percorso sale verso nord snodandosi tra gole e forcelle e seguendo un tormentato andamento a cercare i punti di salita più agevoli. Arrivati all’ultima e più alta forcella da scavalcare (2680m), si affronta il tratto più impegnativo con una discesa in una gola il cui fondo molto spesso innevato richiede attenzione. Risalita infine la ripida ma ben attrezzata parete di sinistra della gola si sbuca al Passo Santner (2760m), a pochi passi dall’omonimo Rifugio e dalla via di salita Normale al Catinaccio. Stupendo l’aperto panorama verso il verde Alto Adige.


Discesa
Dal Passo Santner, seguendo il sentiero 542 ci si affaccia sulla conca del Gartl con le monumentali Tre Torri del Vajolet. Rapidamente si raggiunge il laghetto e il Rifugio Re Alberto (2700m) ai piedi delle celebri Torri. Dal Rifugio sempre con il segnavia 542 si discende, tra i massi levigati dagli innumerevoli passaggi, la larga gola che conduce ai famosi rifugi Vajolet e Preuss (2243m). Da qui si prosegue scendendo verso la conca del Gardeccia per poi seguire le indicazioni che, a destra (segnavia 541), conducono in traversata sotto la parete est del Catinaccio fino alla deviazione (segnavia 550) che con ripida salita scavalca il Passo delle Coronelle (2630m) per ritornare al Rif. Fronza. Per chi volesse invece far ritorno al Rif. Ciampediè e quindi a Vigo di Fassa, senza transitare per il Passo delle Coronelle: dal Rif. Vajolet con sentiero 546 fino al Rifugio Gardeccia e quindi (segnavia 540) fino a risalire al Rifugio Ciampediè.


Clicca qui per scaricare la mappa della ferrata



da: http://www.dolomiti.org/


Buone vacanze sulle Dolomiti


Labels:

 

Contattaci | Come prenotare | Ricerca in Italia | Servizi | a proposito di Italia Lodging <%=AreaENG%> | richiedi alloggio | info turistiche | Cerca con mappa | home | links | mappa del sito
Notizie e Consigli | aggiungi struttura

Italia Lodging Dolomites è un sito web che promuove alloggi nella seguente area: Dolomiti. In particolare Dolomiti bed and breakfast, Dolomiti appartamenti, Dolomiti hotel - tutti gli alloggi presenti in questo sito web fanno parte di Italia Lodging® - Piccoli Hotel di Charme in Italia un marchio registrato di Ulisse 2000 S.r.l.
Italia Lodging Dolomites © 2005 - 2007 - Ulisse 2000 S.r.l.

alloggi in italia

Powered by Blogger